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Dopo 10 giorni negli Emirati Arabi i rossoneri tornano venerdì in Italia. Il lavoro di Dubai è stato duro e potrebbe farsi sentire nel posticipo di domenica con la Roma

Ancora poche ore e il Milan saprà se il caldo di Dubai avrà fatto meglio della neve di Milanello. I rossoneri, che hanno prolungato la permanenza in terra araba visto l'allarme mal tempo degli ultimi giorni, nella mattinata di venerdì faranno ritorno in Italia, sbarcando direttamente a Roma, dove domenica saranno impegnati nel posticipo serale con i giallorossi di Luciano Spalletti.

Quella di Dubai è stato un ritiro importante. 10 giorni di doppie sedute di allenamento che hanno permesso a Maldini e compagni di mettere la giusta benzina nelle gambe per poter affrontare la seconda e decisiva parte della stagione nelle migliori condizioni.

Lavoro che potrebbe però farsi sentire nei primi impegni di gennaio, quando le gambe saranno ancora pesanti e le fatiche non smaltite del tutto. "Nessuno sarà al massimo della forma dopo Dubai - ha detto il preparatore atletico dei rossoneri Daniele Tognaccini - . Abbiamo svolto un lavoro che ci deve servire per tutto il periodo che abbiamo di fronte e cioè fino al 31 maggio. Beckham? Sta abbastanza bene, ha assorbito i lavori che abbiamo fatto. Per lui erano una novità, il lavoro fisico svolto non era nelle sue abitudini ma sia lui che noi siamo abbastanza soddisfatti".

Tognaccini poi si sofferma su Ronaldinho. Il brasiliano sta pian piano ritrovando la forma dei tempi d'oro e il pianeta Milan non vede l'ora di averlo al 100%. "Dinho si è presentato bene dopo le vacanze invernali - spiega Tognaccini - ha sostenuto un duro lavoro e ne vedremo i frutti nel prosieguo della stagione".

La Roma intanto continua ad allenarsi con la neve a Trigoria...domenica sera capiremo chi avrà fatto la scelta giusta.

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Si studia un clamoroso scambio fra Inter e Sampdoria: il centravanti diventerebbe blucerchiato, con il fantasista che si vestirebbe di nerazzurro.

Nel giorno in cui si apre ufficialmente il mercato, prende corpo - a sorpresa - una trattativa fra Inter e Sampdoria: Antonio Cassano in nerazzurro, con Mario Balotelli che si trasferirebbe in Liguria, sponda blucerchiata. Il talento barese è da tempo nei piani della Juventus, che avrebbe già sondato il terreno per portare in bianconero Cassano a partire dal 2010, anno in cui scadrà (è una coincidenza?) il contratto di Del Piero.

L'iniziativa dell'Inter, però, potrebbe rovinare le intenzioni della Vecchia Signora. I dirigenti nerazzurri starebbero infatti lavorando per portare Cassano all'Inter già nel mercato di gennaio. Fissato anche il prezzo: 18 milioni di euro, costo che sarebbe comunque ammortizzato dall'eventuale contropartita tecnica rappresentata da Balotelli. Il giovane attaccante dell'Under 21 - che finora ha avuto pochissimo spazio per mettersi in mostra - vuole giocare. L'ha detto alla società e allo stesso Mourinho, al quale spetta ora l'ultima parola. Laddove infatti lo Special One decidesse di lasciarlo partire, ecco allora aprirsi la possibilità di uno scambio con Cassano. Il fantasista barese ha 26 anni, e su di lui si potrebbe costruire un progetto a lungo termine (cosa che invece con uno come Drogba, 30 anni, non si può fare, ndr).

Branca si è affrettato a smentire ("Balotelli non si muove"), ma è il fratello-procuratore del giocatore, Corrado Balotelli, a rilasciare la dichiarazione più interessante: "Posso dire che avremo a breve un incontro con il presidente Moratti per valutare insieme la situazione. Ne parleremo con la società. Sei mesi in prestito potrebbero essere molto utili".

Cassano, per tutto quello che la Sampdoria ha fatto per lui, non chiederà mai a Garrone di lasciare Genova. Il discorso, tuttavia, sarebbe diverso laddove fosse lo stesso presidente doriano a prendere in considerazione l'idea di privarsi del suo gioiello più prezioso di fronte a un'offerta impossibile da rifiutare.

A mettere la parola fine alle indiscrezioni di mercato pensa però il presidente dell'Inter, Massimo Moratti: "Confermo il fatto che Balotelli abbia chiesto di vedermi. L'incontro avverrà e sarà per confermare il fatto che per noi Mario è un giocatore indispensabile. Darlo via in prestito? Non credo, però ne parlerò con lui". Quanto al possibile scambio con Cassano, il numero uno dell'Inter dice: "sono tutte cose molto complicate. José Mourinho ed io siamo soddisfatti di quello che abbiamo. Ho letto anche di altre trattative come quella per Diego Milito o anche di altri giocatori. Mi sembra che siano voci che servano più che altro per riempire i giornali. Comunque sono un qualcosa che a noi non interessa". Sarà, sta di fatto che durante il mercato non sembre quello che viene detto corrisponde a verità. E il mercato è appena iniziato: staremo a vedere...

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Il Barcellona avrebbe offerto 50 milioni di euro per van Persie e Fabregas; L'Inter, invece, potrebbe rinforzare il centrocampo con il francese Diaby

Nonostante sia uno dei club più prestigiosi della Premier League, oltre che la prossima avversaria della Roma in Champions League, l'Arsenal rischia di trasformarsi in un supermercato in vista dellla prossima sessione estiva di mercato. Secondo la stampa inglese, infatti, Barcellona e Inter avrebbero messo gli occhi su tre giocatori di Wenger che, tra le altre cose, dovrà al più presto risolvere anche la grana Walcott a cui andrà proposto un prolungamento di contratto (l'attuale scade nel 2010) se non vuole 'regalare' il giovane talento a qualche big europea (Real Madrid in testa).

Secondo il Dayli Star, il Barcellona avrebbe presentato ai Gunners un'offerta di circa 50 milioni di euro per il 'pacchetto' Fabregas-van Persie. Il club blaugrana, infatti, vorrebe riportare a 'casa' il centrocampista catalano, cresciuto proprio nella cantera del Barça e trasferitosi alla corte di Wenger nel 2003. Proprio in Inghilterra, Cesc ha trovato quello spazio e quella continuità necessaria per diventare uno dei migliori interpreti del suo ruolo in Europa: Fabregas (nella foto) sarebbe un valore - qualitativo e carismatico - aggiunto al super Barça di Guardiola. Van Persie, invece, sarebbe un perfetto interprete per il 4-3-3 di Guardiola: inoltre, il 25enne olandese, non ha completamente brillato nelle ultime stagioni a causa dei molti problemi fisici che ne hanno limitato le presenze in campo. Chissà che il caldo spagnolo non possa rigenerare un calciatore che, se in perfetta forma fisica, è sicuramente uno dei più limpidi talenti in circolazione.

Non solo Barcellona però sulle tracce dei baby-terribili di Wenger. Anche l'Inter, infatti, sarebbe fortemente interessata ad Abou Diaby, possente centrocampista francese (di origiini ivoriane) di 22 anni. Secondo il Daily Telegraph, sarebbe stato lo stesso Jose Mourinho a suggerire il nome del giocatore allo staff dirigenziale nerazzurro: il tecnico portoghese, infatti, non ha mai fatto mistero di avere una forte ammirazione per i giocatori africani (vedi acquisto di Muntari). Classe '86, Diaby e' sbarcato a Londra nel 2006 dopo essere cresciuto nelle giovanili dell'Auxerre. Il suo contratto con i Gunners scade nel 2010, ed ecco quindi l'interesse dell'Inter che potrebbe anche decidere di assicurarsi il giocatore già in questa finestra di mercato.